Terrà

Pnrr (Sicilia), via libera alla revisione del Piano per gli esperti esterni

Via libera dal governo Schifani alla revisione del Piano territoriale per gli esperti chiamati a coadiuvare la Regione e gli enti locali sul Pnrr. La giunta regionale ha infatti approvato la proposta del dipartimento della Funzione pubblica per il reclutamento di ulteriori 36 figure professionali e la conferma delle 83 già impiegate dall’Amministrazione regionale durante il 2022 (per 76 delle quali il contratto scadrà il 31 dicembre), sostituendo però un profilo di ingegnere ambientale con un laureato in chimica. Il Piano così rimodulato adesso dovrà essere approvato dal dipartimento nazionale della Funzione pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

In particolare, i nuovi professionisti saranno inseriti nella seguenti aree: appalti gestiti dal Dipartimento regionale tecnico attraverso i nove uffici territoriali del Genio civile e in supporto ai Comuni (si prevede l’assunzione di tre architetti, tre ingegneri ambientali e tre ingegneri civili); l’ambito delle valutazioni e autorizzazioni ambientali (quattro ingegneri: uno idraulico, uno chimico e due ambientali); l’Autorità di bacino – Distretto idrografico della Sicilia (quattro geologi, due ingegneri civili e quattro ingegneri idraulici); l’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica (sei ingegneri informatici come sviluppatori, analisti e sistemisti; due esperti giuridici in procedure di appalto e un avvocato esperto in diritto informatico); la Cabina di regia del Piano (un ingegnere gestionale, un esperto giuridico e due esperti nella gestione e monitoraggio di progetti complessi).

Le risorse necessarie sono state quantificate grazie ad alcuni risparmi di spesa sul budget a disposizione della Regione Siciliana, ottenuti anche grazie alla definizione del compenso massimo da corrispondere, quello riferito al profilo senior. Nel 2022 il risparmio è ammontato a circa 2,8 milioni di euro sugli oltre 8,8 milioni stanziati. Altri risparmi per oltre 1,4 milioni sono stati possibili grazie ai livelli di contrattualizzazione scelti per il 2023 e il 2024; infine, lo scorso agosto alla Sicilia sono state assegnate ulteriori risorse per quasi 2,5 milioni.

Il rinnovo dei contratti già in essere, infine, avverrà sulla base della valutazione inerente al raggiungimento dei risultati previsti e le attività professionali svolte nel primo anno di attività. Per la stipula dei nuovi contratti, nel caso di sostituzione di un incarico cessato si attingerà alla graduatoria già predisposta o, se insufficiente, a ulteriori selezioni tra i professionisti già presenti nelle liste dei candidati; altrimenti si farà ricorso a nuovi avvisi emanati dal dipartimento della Funzione pubblica nazionale attraverso il portale Inpa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA





Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Post a Comment