Terrà

L’agrometeorologia per l’innovazione e la ricerca nel settore

Il PNRR prevede tra le sue azioni anche investimenti per contrastare il cambiamento climatico e il dissesto idrogeologico. A tal proposito, iI prossimo 3 novembre alle 9,30 è in programma un incontro on-line organizzato dal Tavolo nazionale di coordinamento nel settore dell’agrometeorologia, costituito dal Mipaaf con il CREA e i Servizi agrometeorologici e fitosanitari regionali. Va ricordato che un servizio agrometeorologico è un sistema articolato attraverso l’uso combinato di conoscenze meteorologiche, climatiche e agronomiche, e grazie anche alla nuova disponibilità di più moderni strumenti tecnologici (elettronici, informatici e telematici) può fornire un supporto di grande utilità per la gestione delle aziende agricole, forestali e zootecniche.

L’istituzione e il funzionamento dei servizi di agrometeorologia sono stati stimolati e favoriti dall’Unione Europea, poiché l’agrometeorologia si innesta perfettamente nella logica della politica economica comunitaria, in materia di agricoltura, aree rurali e ambiente. In quest’ottica si inserisce il Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS). Coordinato dal Dipartimento Agricoltura dell’Assessorato della Regione Siciliana. Il riferimento normativo di base che ne prevede l’istituzione è l’art. 6 della L.R. n. 23, risale all’agosto del 1990, mentre la realizzazione è stata possibile grazie alle risorse finanziarie della misura 10.1 del POP Sicilia 1994-1999 e successivi.

Obiettivo dell’incontro è presentare e discutere il documento programmatico in allegato, prodotto da un Focus Group del Tavolo nell’ambito del progetto Agrometeore della Rete Rurale Nazionale. Nei prossimi anni, il settore sarà più che in passato chiamato ad affrontare sfide cruciali, quali la sempre maggiore attenzione che le comunità e i consumatori pongono ai requisiti ambientali, sanitari, sociali ed etici della produzione di cibo. Al contempo, gli impatti del cambiamento climatico sul settore sono importanti e l’agricoltura necessita di “adattarsi”, sia per garantire la produzione di cibo sia per la sopravvivenza stessa delle aziende. Si prevede che la produzione agricola sarà inoltre sempre più variabile di anno in anno, a causa di eventi meteorologici estremi e di altri fattori quali la diffusione di parassiti e fitopatie.

In tale contesto, l’Agrometeorologia dovrà rivestire sempre più un ruolo centrale nella programmazione delle politiche, così come nella gestione dei territori, delle risorse e delle aziende, in quanto fornitrice di basi di conoscenze e strumenti innovativi di supporto alle decisioni in agricoltura. Tra le politiche di maggiore risalto vi è, come noto, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e il collegato Fondo complementare, che coinvolgono direttamente il sistema agricolo, agroalimentare e forestale, al fine di contribuire al rilancio economico del Paese e alla transizione ecologica e digitale. In quest’ottica, per l’agricoltura gli interventi previsti sono aggiuntivi e complementari alla PAC. Dell’importo totale del PNRR (191,5 Mld€), il 25% è dedicato alla transizione digitale e il 37 al contrasto al cambiamento climatico. Il Piano si sviluppa intorno a 3 assi strategici condivisi a livello europeo (digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale).

Si articola in 16 componenti, raggruppate in 6 missioni (aree tematiche principali: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute). Tra le missioni e le relative componenti, vi sono alcune di interesse per il settore dell’agrometeorologia: M1C1 Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA; M1C2 Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo; M1C3 Potenziamento della ricerca di base e applicata, favorire il trasferimento tecnologico, promuovere la trasformazione digitale dei processi produttivi e l’investimento in beni immateriali; M2C1 Economia circolare e agricoltura sostenibile; M2C4: Tutela del territorio e della risorsa idrica; Investimenti per contrastare il cambiamento climatico e il dissesto idrogeologico. osservatorio.neorurale@regione.sicilia.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA





Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Post a Comment