Sostegno al comparto
Latte, accordo sul prezzo alla stalla: 0,54 euro a gennaio 2026. Masaf rafforza export
Arrivano segnali concreti di stabilizzazione per la filiera lattiero-casearia italiana. È stata trovata l’intesa sul valore del latte alla stalla e, contestualmente, avviato un percorso strutturato per una gestione coordinata della filiera. Il risultato arriva con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), che ha annunciato anche un rafforzamento delle politiche di export e il ricorso alle misure di crisi europee per sostenere il comparto.
L’accordo è maturato nel corso dell’ultima riunione del Tavolo del Latte, convocato nei giorni scorsi, che ha fornito i primi risultati tangibili del lavoro sinergico avviato tra il Masaf e le rappresentanze del comparto lattiero-caseario: allevatori, industrie di trasformazione, cooperative e grande distribuzione.
Dal confronto è emersa con forza la necessità di costruire una governance condivisa, capace di programmare in modo più efficace produzione, trasformazione e mercato, sia a livello nazionale che comunitario. Un modello che punti a valorizzare le eccellenze territoriali, senza perdere di vista un obiettivo centrale: garantire la sostenibilità economica delle stalle, oggi fortemente sotto pressione per l’aumento dei costi di produzione e la volatilità dei prezzi sui mercati internazionali.
Il Tavolo del Latte si conferma così uno strumento strategico di dialogo tra istituzioni e operatori, chiamato a dare risposte strutturali a un settore chiave dell’agroalimentare italiano, che rappresenta non solo un importante valore economico ma anche un elemento identitario del territorio e della tradizione produttiva nazionale.
Tra le buone notizie per gli allevatori, il risultato più immediato riguarda l’accordo sul prezzo del latte alla stalla. Le parti hanno raggiunto un’intesa valida per i primi tre mesi del 2026, con l’obiettivo di arrestare l’inversione di tendenza negativa che ha caratterizzato gli ultimi mesi del 2025, quando i prezzi erano scesi sotto la soglia di sostenibilità per molte aziende zootecniche.
Nel dettaglio, l’accordo prevede:
– 0,54 euro al litro a gennaio 2026
– 0,53 euro al litro a febbraio 2026
– 0,52 euro al litro a marzo 2026
Si tratta di un segnale importante per ridare certezze economiche agli allevatori e stabilità ai rapporti di filiera, in una fase ancora segnata da forti tensioni sui mercati. I valori concordati dovrebbero consentire alle aziende di coprire i costi di produzione, che negli ultimi anni sono cresciuti significativamente a causa dell’aumento dei prezzi di mangimi, energia e carburanti.
L’intesa rappresenta un compromesso tra le esigenze di remunerazione degli allevatori e quelle di sostenibilità economica delle industrie di trasformazione, che a loro volta devono confrontarsi con una grande distribuzione sempre più attenta ai prezzi finali al consumo.
Il Masaf ha assicurato il massimo sostegno alla filiera del latte, mettendo in campo una serie di strumenti a supporto del settore. Tra questi, il bando indigenti, accompagnato da campagne di comunicazione dedicate alla promozione del consumo di latte e derivati, ma soprattutto un’azione mirata di affiancamento alle imprese sui mercati internazionali.
L’obiettivo è rafforzare i processi di internazionalizzazione e la promozione dei prodotti lattiero-caseari italiani, sia in Italia che all’estero, valorizzando qualità, tracciabilità e identità produttiva del Made in Italy. I formaggi italiani, in particolare, godono di un riconoscimento internazionale che può essere ulteriormente sviluppato attraverso strategie mirate di penetrazione dei mercati esteri.
Il Ministero ha inoltre confermato la disponibilità a utilizzare le misure di crisi europee previste dalla Politica Agricola Comune (PAC) qualora la situazione di mercato dovesse nuovamente deteriorarsi, garantendo così una rete di sicurezza per gli operatori del settore.
Le sfide future della filiera lattiero-casearia
L’intesa sul prezzo del latte e l’avvio di una governance coordinata rappresentano un passaggio cruciale per una filiera strategica per l’economia agricola nazionale. La sfida ora è trasformare questi primi risultati in azioni strutturali e durature, capaci di:
– Tutelare il reddito degli allevatori, garantendo la sostenibilità economica delle aziende zootecniche
– Rafforzare la competitività delle imprese di trasformazione sui mercati nazionali e internazionali
– Garantire ai consumatori prodotti di qualità, sostenibili e accessibili
– Valorizzare le eccellenze territoriali e le produzioni DOP e IGP
– Gestire in modo più efficiente gli squilibri tra domanda e offerta
Il settore lattiero-caseario italiano, con le sue produzioni di eccellenza riconosciute in tutto il mondo, ha le potenzialità per consolidare la propria posizione competitiva, ma necessita di una visione strategica condivisa e di strumenti operativi efficaci per affrontare le sfide di un mercato sempre più globalizzato e volatile.
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