“La Sicilia ha il più alto margine di crescita”: la scommessa del ministro Lollobrigida a Parigi
“La Sicilia è fra le regioni italiane con più alto margine di crescita”. Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, non usa mezzi termini alla collettiva siciliana di Wine Paris 2026. La dichiarazione, rilasciata stamane al Paris Expo Porte de Versailles, fissa il perimetro di una strategia nazionale che assegna all’Isola un ruolo centrale.
Da sx Vito Bentivegna (presidente IRVO), Emanuela D’Alessandro (Ambasciatrice Italiana a Parigi), Giusi Mistretta (Commissario Straordinario IRVO), Francesco Lollobrigida (Ministro dell’Agricoltura), Matteo Zoppas (presidente dell’ICE Italia)
Accompagnato dall’ambasciatrice italiana a Parigi Emanuela D’Alessandro e dal presidente dell’ICE Matteo Zoppas, il ministro è stato accolto dal Commissario Straordinario dell’Irvo Giusy Mistretta e dal direttore Vito Bentivegna. Il motivo è evidente: quarantuno cantine rappresentano la regione in questa edizione della fiera, puntando sul progetto “Sicilia del Vino. Radici di Futuro”.
Il valore della narrazione territoriale
La crescita non passa solo per i numeri. Secondo Lollobrigida, il potenziale si fonda su elementi immateriali ma decisivi. “Oltre il vino ci sono suggestioni molto positive: la Sicilia è una terra straordinaria, ineguagliabile per alcuni aspetti. Qui c’è un racconto dietro, qui c’è la storia e l’identità”. Una visione che trasforma il prodotto enologico in ambasciatore di un intero ecosistema. La presenza massiccia a Parigi, fino all’undici febbraio, serve proprio a consolidare questa percezione a livello internazionale. La regione deve tradurre il suo capitale unico in quote di mercato e reputazione.
Le risorse per una filiera competitiva
La visione si sostanzia con impegni finanziari precisi. “Abbiamo incrementato l’investimento da 100 milioni a 1 miliardo”, annuncia il ministro. Il decuplicamento dei fondi per la filiera italiana ha obiettivi chiari: proteggere l’ambiente dei vigneti, favorire la crescita economica delle aziende, migliorare gli indici di occupazione. Le risorse puntano a mettere “le imprese italiane nelle condizioni di credere ancora di più in se stesse, allargando la loro visione internazionale”. È una strategia di sistema, che parte dalla tradizione per innovare processi e mercati.
Una scommessa collettiva a Parigi
La delegazione isolana, coordinata dall’assessorato regionale all’Agricoltura, rappresenta quindi il primo banco di prova di questa ambizione. Wine Paris & Vinexpo è il palcoscenico globale dove misurare la tenuta di un’offerta che vuole distinguersi per qualità e autenticità. Il sostegno delle istituzioni, dalla Regione al governo fino all’ICE, segnala la volontà di fare squadra. La partita si gioca sulla capacità di coniugare radici profonde e uno sguardo rivolto al futuro. L’esito avrà ripercussioni concrete sull’economia e sul posizionamento dell’intero made in Italy agroalimentare.
(foto copertina Vigneto nel Ragusano © Fernado Famiani)
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