Terrà

Politica Agricola Comune
Contrasto all’abbandono delle attività rurali, ecco il nuovo piano del Dipartimento agricoltura

La strategia adottata dal Dipartimento agricoltura della Regione Siciliana all’interno del piano strategico della Politica Agricola Comune (PAC) mira a contrastare l’abbandono delle attività agricole e a promuovere la competitività del settore. Per raggiungere questi obiettivi, sono previsti interventi volti a sostenere l’imprenditorialità non solo dei giovani che intendono avviare un’impresa agricola, ma anche di persone non giovani e in altri settori dell’economia rurale.

Nello specifico, la politica di sviluppo rurale promuove alcune iniziative volte a sostenere il settore agricolo attraverso la creazione di nuove opportunità imprenditoriali, con particolare attenzione alle giovani generazioni, alle donne e agli inoccupati di lungo periodo. In questo contesto si mira a favorire le condizioni necessarie per l’avvio di nuove imprese agricole attraverso la concessione di premi di insediamento. Questi premi forniscono un sostegno finanziario iniziale per incoraggiare l’avvio di nuove realtà imprenditoriali nel settore agricolo.

Un’ altra importante iniziativa si concentra sul miglioramento della sostenibilità economica delle imprese agricole giovanili durante la fase di avviamento: oltre ai premi di insediamento, viene fornito un sostegno aggiuntivo al reddito per le imprese agricole giovanili. Questo sostegno mira a garantire una maggiore stabilità economica durante la fase iniziale dell’attività agricola.

L’obiettivo complessivo di queste politiche è quello di creare un ambiente favorevole all’imprenditorialità nel settore agricolo, incentivando l’avvio di nuove imprese e promuovendo la sostenibilità economica delle imprese agricole giovanili. Misure, quest’ultime, pensate per contrastare lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione nelle aree rurali, promuovendo lo sviluppo sostenibile e la vitalità socioeconomica dei territori rurali.

Una strategia complessiva che mira anche a favorire una nuova imprenditorialità negli ambiti dell’economia circolare, della tutela dei servizi ecosistemici e dello sviluppo integrato del territorio. Il fine ultimo è quello di migliorare la qualità della vita nelle aree rurali attraverso l’inclusione sociale, la qualità e l’accessibilità delle infrastrutture e dei servizi, compresi quelli digitali, per la popolazione e le imprese. Il relativo piano d’azione è basato su interventi programmati e progettati per sostenere diverse iniziative, in risposta ai bisogni identificati a livello regionale. Questi interventi includono: iniziative per aumentare e diversificare le opportunità occupazionali, ad esempio nel turismo sostenibile, nella bioeconomia, nei green job e nell’agricoltura sociale.

Si mira a rafforzare la multifunzionalità agricola e forestale, valorizzare i paesaggi rurali di interesse storico e creare nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali; investimenti per superare il divario infrastrutturale, con particolare attenzione alla riduzione del divario digitale, e migliorare l’accessibilità ai servizi per la popolazione e le imprese. Ciò implica la riorganizzazione e la creazione di servizi, nonché il miglioramento dell’attrattività delle zone rurali per la residenzialità e altre attività produttive; investimenti nella valorizzazione culturale, nella sicurezza e nella ristrutturazione delle strutture abitative, dei centri abitati e dei borghi rurali; iniziative volte a promuovere una gestione sostenibile del territorio e del paesaggio, attraverso interventi sui beni collettivi e pubblici.

Ciò include il recupero di aree abbandonate o degradate e la loro destinazione a scopi turistico-ricreativi o alla creazione di imprese innovative in grado di valorizzare le risorse locali; il miglioramento dell’accesso ai servizi essenziali per i lavoratori, in particolare quelli stagionali, al fine di garantire loro maggiore autonomia e sicurezza. Attraverso questi interventi, si mira a promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree rurali, stimolare l’occupazione, preservare il patrimonio naturale e culturale, nonché migliorare la qualità della vita delle comunità rurali. 

Oltre agli interventi tipicamente focalizzati sullo sviluppo rurale, sarà fondamentale il ruolo degli investimenti nel settore agricolo, forestale e agroalimentare per favorire l’inclusione sociale e lavorativa. Questi investimenti possono provenire sia dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) che dal Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA). Oltre ad aumentare le opportunità di occupazione e reddito nelle aree rurali, tali investimenti dovrebbero essere finalizzati a migliorare le condizioni di lavoro, la sicurezza e il benessere dei lavoratori, nonché a contrastare tutte le forme di irregolarità, favorendo l’emersione del lavoro nero e promuovendo azioni preventive.

L’obiettivo di tali investimenti nel settore agricolo, forestale e agroalimentare è quello di creare condizioni di lavoro dignitose, promuovere l’inclusione sociale e garantire che il settore sia caratterizzato da pratiche sostenibili ed etiche. Ciò contribuirà a migliorare la qualità della vita delle persone che lavorano in queste aree e a combattere le forme di sfruttamento e irregolarità.

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