Terrà

L’agave sisalana sotto la lente della ricerca, partecipa alla conferenza

Venerdì 27 maggio sotto il patrocinio dell’Ente Parco dei Nebrodi, il Rotary di S.Agata di Militello, Lega Navale delegazione di S.Agata di Militello, è in programma la conferenza online dal titolo “AGAVE SISALANA prospettive della Ricerca ed i futuri sviluppi in campo Farmaceutico, Artigianale, Agroindustriale” evento organizzato dal Consorzio Banca vivente del Germoplasma vegetale di Ucria – Fondazione Salvatore Mancuso, – Rotaract di S.Agata di Militello e – Rangers International – unitamente all’Associazione Aurora Tomaselli, con la partecipazione di Terrà progetto editoriale di divulgazione dell’Assessorato Agricoltura della Regione Siciliana – ANISIN Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali.

Importante ai fini storici e botanici è la fotografia fatta pervenire dal dott. Davide Tagliabue ed dal dott. Eric Sala dell’Ufficio Cultura del comune di Villasanta (Monza Brianza) dove è mantenuto il fondo fotografico Camperio. La foto del 1892 riprende il prof. Antonino Borzì direttore dell’Orto Botanico di Palermo unitamente all’esploratore ed ufficiale della Marina Manfredo Camperio accanto ad una pianta molto sviluppata di Agave sisalana, la foto è stata scattata da Filippo Camperio. L’agave sisalana appartenente alla famiglia delle Agavaceae (Dumort. 1829), originaria del Messico tra Yucatan e Chiapas, utilizzata dai Maya, sia per l’estrazione di sostanze fitochimiche, sia per estrarre le resistente fibre ligno-cellulosica contenute nella foglia, venne utilizzata anche per realizzare le tilme, la più famosa è quella dove è si è impressa misteriosamente l’Immagine della Madonna di Guadalupe.

Arriva per la prima volta in Italia dopo il 1880 all’Ortobotanico di Palermo, per interessamento del prof. Todaro e successivamente studiata dal direttore prof. Borzì, in seguito, ed agli inizi del millenovecento vengono importati i bulbilli dalle colonie Eritree, e si realizza il primo impianto di coltivazione presso l’Isola di Mozia che appartiene al territorio di Marsala in provincia di Trapani, ad opera dell’imprenditore inglese Giuseppe Whitaker, il secondo impianto anche documentato dall’Istituto luce in ordine cronologico si realizza presso l’abitato di Acquedolci allora frazione di San Fratello, ad opera della famiglia Di Giorgio, in provincia di Messina.

La coltivazione in Italia dell’Agave sisalana si conclude negli anni ’60. La pianta conosciuta in dialetto siciliano come Zammara, Zabbara, Zambara, Pitta, oggi la troviamo naturalizzata sul territorio Italiano, assieme ad altre Agavi ed al fico d’India, e ne caratterizzano il territorio specie roccioso ed arido, la pianta essendo vivipara risulta in alcune circostanze pseudo-invasiva, tale caratteristica in alcune zone è di aiuto alle api in quanto pianta mellifera, come tutte le agavi dopo la fioritura la pianta muore, tale fase fenologica avviene dagli otto anni in poi. In questi mesi in Italia si sta trattando l’argomento Agave sisalana, alla luce di importanti ricerche scientifiche nel campo medico e tecnologico. La conferenza sarà la prima di una serie, quindi propedeutica ed l’occasione per creare una rete d’informazione condivisa ovvero un osservatorio permanente sulle agavi per riprendere ed implementare i contenuti presenti nella relazione tecnico-scientifica redatta dall’Istituto di Promozione Industriale presentata alla Regione Siciliana nel 2001.

La conferenza ha l’obiettivo di raccogliere le informazioni sulle attuali e passate ricerche mediche, notizie storiche e botaniche, ricerche tecnologiche etc… che riguardano la pianta di Agave sisalana, allo scopo anche di condividerle tra soggetti interessati ovvero che studiano le potenzialità fitochimiche, tecnologiche, artigianali, agroindustriali di tale pianta. Una conferenza multidisciplinare e sicuramente propedeutica per creare un osservatorio permanente sull’Agave Sisalana (Sisal), riprendere se fattibile ad oggi quanto scritto nel 2001 dall’Istituto di Promozione Industriale della Regione Siciliana dal titolo “Studio sui fabbisogni di chimica in Sicilia”, in definitiva un ponte tra il passato, il presente ed il futuro.
La scelta non casuale della Fondazione Mancuso come punto da dove trasmettere la conferenza, ha dato la possibilità anche di avviare in queste settimane un’attività di laboratorio dove a partecipare sono stati i ragazzi che frequentano la Fondazione ovvero il Centro Diurno Integrato, che grazie alla dott.ssa Valentina Foti, alle assistenti sociali dott.ssa Ninfa Palazzi e la dott.ssa Chiara Sturniolo, sono stati realizzati dei manufatti con fibra di Sisal utilizzando cordame in Sisal sia di tipo commerciale, che estratta manualmente dalle foglie delle Agavi naturalizzate sui Nebrodi.

L’estrazione abbastanza impegnativa è stata comunque realizzata dal consulente fitosanitario Rosario Paolo Salanitro della Rangers International OdV, oltre ai manufatti i ragazzi del Centro Diurno di Integrazione Sociale hanno realizzato un “laboratorio dei nodi” sotto la supervisione di personale esperto come Salvatore Zingales. Sempre ai ragazzi frequentante la Fondazione Mancuso è stata illustrata la storia di Aurora Tomaselli e della ricerca che ha fatto intraprende l’Associazione che porta il suo nome, assieme ai nodi i ragazzi hanno realizzato con corda commerciale di Sisal e materiale vegetale una sedia a rotelle prototipo ed un tiragraffi per gatto. L’assessorato regionale all’Agricoltura, considerato il crescente interesse verso l’Agave e più in generale verso le fibre vegetali per favorire lo scambio di esperienze e conoscenze, si appresta ad avviare i lavori del Gruppo Tematico “AGAVE” all’interno della Rete Regionale Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura.

La conferenza con inizio alle ore 9.00 si svolgerà su piattaforma Zoom e sarà moderata dalla dott.ssa Sara La Rosa con il supporto tecnico di Fabio Carollo, Salvatore Mignacca, Paolo Salanitro, sarà coordinata dal Centro Diurno di integrazione sociale della Fondazione Mancuso con sede a S.Agata di Militello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA





Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Post a Comment