Ocm vino
Vigneti siciliani, 38 milioni per la riconversione: finanziate tutte le 900 domande
Nessuna azienda resta a terra. La Regione Siciliana ha pubblicato la graduatoria definitiva del bando Ocm vino “Ristrutturazione e riconversione vigneti” per la campagna 2025-2026 e il risultato è storico: tutte le domande presentate, oltre 900, hanno ottenuto il finanziamento. Merito di uno sforzo straordinario da parte dell’amministrazione regionale, che ha reperito ulteriori 18 milioni di euro da aggiungere ai 20 milioni inizialmente stanziati. Un’iniezione di liquidità che porta il totale dei contributi a quota 38 milioni di euro, destinati a sostenere la riqualificazione del patrimonio viticolo dell’isola nel biennio 2025-2026.
“Diamo pieno sostegno agli agricoltori che affrontano le sfide del mercato”, dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino. L’intervento punta dritto alla competitività: incentivare la riconversione verso vini a denominazione di origine e a indicazione geografica protetta, marchi che rappresentano l’eccellenza enologica siciliana. Ma non solo. Il bando premia anche chi investe in meccanizzazione, strumento essenziale per abbattere i costi di produzione e rendere sostenibili le aziende agricole di fronte a un mercato sempre più difficile.
Quasi tremila aziende coinvolte
L’operazione si inserisce nel Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo 2023-2027 e punta a ridisegnare il volto della viticoltura siciliana. Nel corso del biennio le aziende finanziate saranno circa 2700, la totalità di quelle che hanno presentato domanda ai bandi. Un dato che fotografa una filiera viva, pronta a mettersi in discussione nonostante le difficoltà congiunturali. “La grande partecipazione dimostra che le aziende hanno voglia di innovarsi ed essere competitive”, sottolinea Sammartino. Il ricambio generazionale è tra gli obiettivi strategici: favorire l’ingresso di giovani imprenditori capaci di guardare al futuro con strumenti nuovi.
Il contributo regionale mira anche a favorire l’aggregazione tra produttori, leva fondamentale per valorizzare le produzioni di qualità e rafforzare la presenza sui mercati nazionali e internazionali. La scelta di finanziare tutte le domande pervenute invia un segnale chiaro: nessuno resta indietro, purché ci sia la volontà di investire e crescere. La graduatoria definitiva è consultabile sul sito istituzionale della Regione Siciliana, dove le aziende possono verificare l’ammissione al contributo e avviare le procedure per accedere ai fondi.
Competitività e qualità
L’adeguamento delle strutture viticole passa attraverso interventi che vanno dalla sostituzione dei vitigni alla riorganizzazione degli impianti, fino all’introduzione di tecnologie in grado di migliorare l’efficienza produttiva. Il tutto con un filo conduttore: orientare la produzione verso segmenti di mercato a maggior valore aggiunto. I vini Doc e Igp rappresentano il cuore della strategia regionale, l’unica strada per competere in un settore globale dove il prezzo da solo non basta più. La Sicilia conta su un patrimonio ampelografico di grande valore, ma la sfida è trasformarlo in un vantaggio economico concreto per le imprese.
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