Terrà

Iniziativa ministeriale
Nasce la Commissione nazionale grano duro: prezzo equo e trasparenza per gli agricoltori

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È stata istituita ufficialmente la Cun Grano Duro, la Commissione Unica Nazionale chiamata a individuare il prezzo indicativo del grano duro di produzione nazionale e a monitorarne le tendenze di mercato. L’organismo nasce in concerto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a seguito della firma del decreto interministeriale che ne sancisce l’avvio operativo. A darne notizia è il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), che sottolinea come l’istituzione della Cun rappresenti un passaggio strategico per l’intera filiera cerealicola italiana, da tempo impegnata a chiedere maggiore chiarezza nella formazione dei prezzi.

Secondo quanto precisato dal Masaf, le rilevazioni della Cun Grano Duro saranno svolte in modo regolamentato, trasparente e condiviso, con l’obiettivo di individuare un prezzo di riferimento nazionale affidabile, capace di rispecchiare l’andamento reale del mercato. La Commissione sarà un luogo di raccordo tra la parte produttiva e la parte industriale acquirente, entrambe rappresentate in modo paritetico. Un assetto pensato per garantire equilibrio, confronto e credibilità nelle valutazioni. La Cun, spiega il Ministero, diventerà uno strumento centrale per assicurare la trasparenza del mercato e del processo di formazione dei prezzi, rispondendo in modo tempestivo alle esigenze degli operatori e offrendo indicazioni utili per orientare le scelte economiche lungo tutta la filiera.

Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha rimarcato il valore politico e strategico dell’iniziativa. Il grano duro, materia prima fondamentale per prodotti simbolo del Made in Italy agroalimentare come la pasta, viene definito dal ministro “parte della nostra identità”.

L’istituzione della Cun Grano Duro rappresenta un passaggio atteso da anni da produttori e operatori del settore. In un contesto segnato da forti oscillazioni dei prezzi, aumento dei costi di produzione e concorrenza internazionale, la Commissione si candida a diventare un punto di riferimento stabile per il mercato nazionale del grano duro, rafforzando la posizione degli agricoltori italiani e la trasparenza dell’intera filiera.

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