Il provvedimento
Imprese ittiche, Sammartino: tre milioni per risarcire le flotte colpite dal ciclone Harry
La Regione Siciliana mobilita tre milioni di euro per dare ossigeno alle imprese di pesca e acquacoltura colpite dal ciclone Harry, la violenta perturbazione che tra fine gennaio e inizio febbraio ha flagellato le coste siciliane con raffiche oltre i 120 km/h, mareggiate anomale e danni diffusi.
L’assessorato all’Agricoltura, guidato da Luca Sammartino, ha pubblicato l’avviso del dipartimento Pesca mediterranea che disciplina l’erogazione dei contributi. Obiettivo dichiarato: consentire alle aziende di rimettersi in piedi nel più breve tempo possibile.
Intervento mirato alle attività danneggiate
I fondi coprono due tipologie principali di danno: quello materiale subito da imbarcazioni e attrezzature da pesca e quello agli impianti produttivi di acquacoltura, sia in mare sia in acque interne. Possono accedere al contributo tutte le imprese regolarmente iscritte nei registri delle capitanerie di porto siciliane, comprese le unità artigianali e quelle della piccola pesca costiera.
L’entità del ristoro sarà proporzionale alla quantificazione del danno accertato, con una soglia minima garantita di mille euro. Una scelta che tutela anche le realtà più piccole, spesso le più esposte alle conseguenze di eventi estremi.
“Queste risorse – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino – rappresentano un sostegno concreto per superare le difficoltà immediate e accelerare la ripresa economica delle nostre imprese ittiche. Il governo Schifani ha voluto dare una risposta rapida e tangibile a un settore strategico per l’economia costiera siciliana”.
Il messaggio è chiaro: un intervento strutturato per evitare che il ciclone Harry lasci sul campo fallimenti a catena e perdita irreversibile di posti di lavoro.
Modalità di accesso e iter burocratico snello
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite posta elettronica certificata. L’avviso integrale, con la modulistica e i criteri di priorità, è consultabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana nella sezione dedicata al dipartimento Pesca mediterranea.
L’amministrazione regionale ha scelto di semplificare al massimo l’accesso: niente sportelli fisici affollati, niente code, solo invio telematico e documentazione fotografica o peritale a corredo della richiesta. Una procedura in linea con le esigenze di un settore che non può permettersi lunghe attese.
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