Terrà

Il progetto WEF-CAP
Gestione più efficiente di acqua ed energia, quando l’innovazione crea un futuro più sostenibile

Il progetto WEF-CAP (The Technology Transfer and Capitalization of Water Energy Food NEXUS), finanziato dall’Ue nell’ambito del programma ENI CBC Med, è coordinato dalla Royal Scientific Society e composto da un partenariato regionale che include Giordania, Tunisia, Grecia, Spagna, Egitto e Francia. Il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania è partner e la prof.ssa Cacciola ne è la responsabile. Con un budget totale di 1.1 milioni di euro, il progetto WEF-CAP pone le basi per una gestione sostenibile delle risorse idriche, energetiche e alimentari nell’area del Mediterraneo.

Attraverso l’adozione di diverse “buone pratiche”, il progetto mira a rivoluzionare l’approccio a questi settori chiave, promuovendo innovazioni che contribuiranno a risolvere le sfide socio-economiche e ambientali della stessa area del Mediterraneo. Una delle “buone pratiche” fondamentali su cui si basa il progetto è l’efficienza idrica ed energetica. Il progetto, si impegna nella promozione di pratiche e tecnologie che garantiscono un uso efficiente di acqua ed energia. Ciò include l’implementazione di sistemi di irrigazione a basso consumo idrico, l’ottimizzazione dei processi di produzione per ridurre gli sprechi e l’adozione di tecnologie energetiche avanzate.

Un altro aspetto cruciale è la gestione delle acque reflue. Su questo fronte, il progetto punta l’attenzione sul trattamento e riutilizzo delle acque reflue, impiegando sistemi di depurazione biologica o di membrane per recuperare e riutilizzare l’acqua in modo sicuro per scopi agricoli o industriali. Il progetto promuove anche l’adozione di pratiche agricole sostenibili, riducendo l’impatto ambientale e migliorando l’efficienza delle risorse. Questo comprende l’uso di tecniche di coltivazione a basso impatto, la gestione delle fertilità del suolo, l’uso razionale dei pesticidi e la promozione di sistemi agricoli diversificati.

L’integrazione di fonti di energia rinnovabile è un’altra “buona pratica” promossa da WEF-CAP. L’utilizzo di energia solare, eolica o altre fonti rinnovabili contribuisce a ridurre l’impatto ambientale e promuove una maggiore sostenibilità energetica. La collaborazione e il coinvolgimento delle parti interessate sono fondamentali per il successo del progetto. E così il progetto promuove la sinergia tra istituzioni, imprese, organizzazioni di ricerca e comunità locali, assicurando che la pianificazione e l’implementazione delle soluzioni siano partecipative e sostenibili nel lungo termine.

Impatti concreti in Italia

L’esperienza di capitalizzazione ENI CBC MED del progetto WEF-CAP può avere impatti significativi sul territorio italiano:

Sviluppo di soluzioni innovative: la capitalizzazione potrebbe favorire lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni innovative nel settore idrico, energetico e alimentare, stimolando la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.

Creazione di partenariati e reti: la capitalizzazione potrebbe favorire la creazione di partenariati tra organizzazioni, istituzioni, imprese e comunità locali, facilitando lo scambio di conoscenze e l’accesso a risorse per affrontare sfide comuni.

Crescita economica e occupazione: l’implementazione di soluzioni innovative e lo sviluppo delle PMI potrebbero stimolare la crescita economica e generare nuove opportunità occupazionali, contribuendo allo sviluppo sostenibile.

Miglioramento della resilienza: la capitalizzazione potrebbe contribuire a migliorare la resilienza del territorio italiano, consentendo una gestione più efficiente delle risorse idriche, energetiche e alimentari.

Trasferimento di conoscenze e capacità: il progetto potrebbe favorire il trasferimento di conoscenze, competenze e capacità tra gli attori coinvolti, migliorando le pratiche locali nel settore WEF-NEXUS.

Sinergie con altri progetti

WEF-CAP ha promosso sinergie con altri progetti ENI CBC MED attraverso:

Scambio di conoscenze e buone pratiche: eventi, workshop e una piattaforma online facilitano lo scambio di conoscenze e buone pratiche tra progetti, contribuendo a identificare soluzioni efficaci.

Collaborazione tra progetti: la collaborazione è stata incoraggiata per affrontare sfide comuni e sfruttare opportunità di sviluppo. Il supporto reciproco ha potenziato l’efficacia dei singoli progetti.

Ampliamento dell’impatto: la capitalizzazione ha consentito ai progetti di ampliare il loro impatto, coinvolgendo un pubblico più vasto e contribuendo alla definizione di politiche e strategie regionali.

Supporto tecnico e finanziario: WEF-CAP ha fornito supporto tecnico e finanziario aggiuntivo ai progetti, potenziandone l’efficacia e sostenibilità.

Prospettive future

Guardando alla programmazione europea 2021-2027, le iniziative come i fondi strutturali, ReactEU e lo strumento per la ripresa e la resilienza offrono opportunità di finanziamento per progetti che contribuiranno alla rigenerazione socio-economica nell’area del Mediterraneo. Queste iniziative sostengono lo sviluppo di soluzioni innovative, la creazione di partenariati, la crescita economica e l’adozione di misure per migliorare la resilienza della regione. L’obiettivo comune è utilizzare gli strumenti finanziari e di cooperazione europei per promuovere una rigenerazione sostenibile e resiliente nel Mediterraneo. In definitiva, evidenziare come l’innovazione nel contesto del WEF-NEXUS sta creando un futuro più sostenibile e prospero per la regione mediterranea.

Prof.ssa Santa Olga Cacciola (Professore ordinario di Patologia vegetale Facoltà di Agraria Università degli Studi di Catania)Dott. Mario Riolo (Assegnista Di3A)

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