Lotta contro peste suina
Fondo nazionale per la suinicoltura: oltre 10 milioni di euro per rafforzare biosicurezza e sostenibilità
È stato adottato il Decreto interministeriale del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che definisce i criteri di ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per la suinicoltura destinate a sostenere gli allevamenti suinicoli italiani nella prevenzione e nel contrasto alla diffusione della peste suina africana (PSA).
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure urgenti attivate a livello nazionale ed europeo per contenere una delle più gravi emergenze sanitarie che colpiscono il comparto zootecnico, con potenziali ricadute economiche sull’intera filiera suinicola. La finalità del decreto è rafforzare, attraverso interventi strutturali e funzionali, le condizioni di biosicurezza e sostenibilità degli allevamenti, riducendo il rischio di propagazione dell’epidemia e tutelando la produzione nazionale.
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 10.076.941 euro, a valere sul Fondo nazionale per la suinicoltura: 9.076.941 euro quali residui dell’esercizio 2024 e 1 milione di euro come stanziamento di competenza per l’anno 2025. I fondi sono destinati alle Regioni e alle Province autonome, nel rispetto delle norme nazionali e dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato.
Il decreto stabilisce criteri chiari e oggettivi per la distribuzione delle risorse. In particolare, il riparto avverrà sulla base di due parametri principali: la consistenza del patrimonio suinicolo, cui è attribuito un peso del 55%, e il numero degli allevamenti, con un peso del 45%, per ciascuna Regione e Provincia autonoma. Tale impostazione mira a concentrare gli interventi nelle aree a maggiore densità produttiva e in quelle maggiormente esposte al rischio sanitario, in coerenza con la normativa europea e con le misure di delimitazione delle zone interessate dalla PSA.
Particolare attenzione è rivolta anche alla prevenzione su scala nazionale. Considerata la natura potenzialmente espansiva dell’epidemia, il decreto consente l’attuazione degli interventi su tutto il territorio italiano, incluse le Province autonome di Trento e Bolzano, con l’obiettivo di preservare dal contagio le aree non ancora colpite.
Le Regioni e le Province autonome beneficiarie dei fondi saranno inoltre tenute a garantire un puntuale monitoraggio degli interventi finanziati. È infatti prevista la trasmissione al Ministero di una relazione annuale sullo stato di attuazione dei piani di investimento, contenente informazioni dettagliate sulla localizzazione degli interventi, la tipologia di allevamento, il numero di capi interessati e l’avanzamento finanziario.
Con questo decreto, il Governo rafforza il proprio impegno a tutela di un comparto strategico per l’agroalimentare italiano, puntando su prevenzione, sicurezza sanitaria e sostenibilità come leve fondamentali per garantire continuità produttiva, competitività e salvaguardia delle filiere suinicole nazionali.
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