Piano strategico PAC 2023-2027
Agricoltura, la Sicilia scommette sul ricambio: pronti 98 milioni per i nuovi imprenditori
La Regione Siciliana rompe gli indugi e scopre le carte sul futuro del comparto primario. Con la pubblicazione delle graduatorie provvisorie per gli interventi Sre01 “Insediamento giovani agricoltori” e Sre02 “Insediamento nuovi agricoltori”, entra nel vivo la strategia di ringiovanimento delle campagne isolane prevista dal Piano strategico PAC 2023-2027. Sul piatto una dote finanziaria imponente: 98 milioni di euro complessivi, ripartiti tra il sostegno agli “under 41” e l’apertura inedita ai nuovi imprenditori “maturi”.
La sfida dei numeri: tra giovani e innovazione
Il pacchetto di mischia vede due linee d’intervento ben distinte:
° Sre01 (Insediamento giovani): Il pilastro principale, dotato di 78 milioni di euro. È riservato alla fascia 18-40 anni, il cuore pulsante del ricambio generazionale.
° Sre02 (Nuovi agricoltori): Una scommessa da 20 milioni dedicata a chi ha tra i 41 e i 60 anni. Qui il requisito non è solo l’anagrafe, ma la qualità del progetto: per accedere ai fondi serve un’impronta fortemente innovativa, capace di scuotere un settore spesso ancorato a modelli obsoleti.
Il “manifesto” di Sammartino: modernità contro la crisi
Non è solo una questione di bilancio. Per l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, il via libera alle graduatorie rappresenta un tassello politico fondamentale della giunta Schifani. “Offriamo una grande opportunità per un nuovo modo di fare agricoltura, più moderno e di qualità”, ha dichiarato l’esponente del governo Schifani, sottolineando come il settore debba oggi rispondere a “sfide ambientali, economiche e sociali senza precedenti”.
Il riferimento al clima non è un vezzo retorico. In una Sicilia stretta nella morsa della siccità e del degrado dei suoli, l’innesto di nuove competenze è visto come l’ultima chiamata per costruire una resilienza strutturale di fronte ai mercati globali e al cambiamento climatico.
Analisi: abbattere il muro dell’ingresso
L’agricoltura siciliana soffre di un’età media elevatissima (oltre i 55 anni) e di una cronica difficoltà di accesso al credito. Per molti aspiranti imprenditori, l’ostacolo non è la mancanza di idee, ma la carenza di capitale iniziale.
Gli interventi Sre01 e Sre02 agiscono proprio come “apripista”, abbassando la soglia d’ingresso in un mercato dove la concorrenza del Nordafrica e l’instabilità dei prezzi dei cereali rendono il rischio d’impresa sempre più alto. L’obiettivo della programmazione 2023-2027 è chiaro: smettere di erogare sussidi “a pioggia” per mantenere lo status quo e iniziare a finanziare modelli di business evoluti.
Prossimi step
Con la pubblicazione degli elenchi provvisori scatta ora il countdown per la fase istruttoria finale. Verificate le posizioni ed esauriti gli eventuali ricorsi, verranno ufficializzati i nomi di chi riceverà il “green light” finanziario. Per le campagne siciliane, l’impatto di questa manovra promette di essere, stavolta, decisamente concreto.
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