A un anno dal rogo, riapre (a metà) la Riserva dello Zingaro: “Segnale di rinascita per la Sicilia”
Sarà un sabato speciale, quello del 14 marzo, per gli amanti della natura siciliana. A distanza di un anno esatto dal terribile incendio che divorò circa 1600 ettari di macchia mediterranea e bosco, la Riserva naturale orientata dello Zingaro riaprirà finalmente i battenti ai visitatori. Non sarà ancora una fruizione completa, ma una parziale e significativa riapertura che profuma di rinascita.
Dopo mesi di lavoro intenso, il dipartimento dello Sviluppo rurale ha infatti completato buona parte degli interventi di ripristino. Sono stati messi in sicurezza i sentieri, ripristinate le staccionate e rimossa la vegetazione spontanea cresciuta in modo incontrollato che ostruiva i percorsi. Il risultato è che da sabato prossimo si potrà tornare a percorrere uno dei tratti più suggestivi della costa tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo.
Come cambia la visita
La riapertura, però, prevede alcune importanti variazioni logistiche da tenere a mente. In questa prima fase, l’accesso alla Riserva sarà consentito esclusivamente dall’ingresso sud, quello che si trova dalla parte di Scopello. L’ingresso nord, verso San Vito Lo Capo, resta invece chiuso a causa di alcuni lavori commissionati direttamente dal Comune, che dovrebbero concludersi prima dell’inizio della stagione estiva.
Una volta entrati, si potrà percorrere il celebre sentiero costiero in direzione nord per circa 3,9 chilometri. Il percorso condurrà i visitatori fino all’intersezione con il sentiero che, attraverso Contrada Sughero, si immette sul tracciato di mezza costa. Da lì, seguendo un anello di circa 10 chilometri, si potrà fare ritorno al punto di partenza. Lungo il cammino, torneranno accessibili alcune delle attrazioni culturali più amate della riserva: il Centro visitatori, il Museo naturalistico, il Museo della manna e il Museo dell’intreccio.
La soddisfazione della Regione
Una notizia accolta con entusiasmo dagli amministratori regionali, che ci tengono a sottolineare il valore simbolico e concreto di questo passo. “Una buona notizia per i siciliani e per tutti coloro i quali visitano la nostra Isola – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino – a cui restituiamo questo gioiello naturale. Un risultato raggiunto grazie al lavoro intenso svolto in questi mesi che consentirà di fruire delle bellezze della riserva, vero e proprio attrattore per il turismo della zona”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino: “E’ il segno concreto della capacità della Sicilia di custodire, proteggere e valorizzare il proprio patrimonio naturale. Il governo Schifani – ha concluso – è concretamente impegnato affinché tutti i luoghi come lo Zingaro dell’Isola siano sempre più protetti, curati e accessibili, pur nel rispetto degli equilibri naturali”.
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