Terrà

Qualità Sicura, la Rete ovinicoltori siciliani ottiene il marchio

Anche la Rete Ovinicoltori Siciliani conquista il marchio QS – Qualità Sicura Garantita dalla Regione Siciliana – per la Filiera dell’Agnello e dell’Agnellone. A ricevere personalmente il certificato di conformità dall’Assessore Regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, Toni Scilla è il presidente della Rete Ovinicoltori Siciliani Sebastiano Tosto. “Con l’occasione ringrazio l’Assessore Scilla, il dirigente generale Cartabellotta, il dirigente dell’Area 5, Miosi, e Vincenzo Chiofalo (Colfilcarni) ma anche gli allevatori della Rete Ovinicoltori Siciliani – afferma Tosto – che in un momento così difficile hanno avuto la voglia e la volontà di mettersi in discussione e di scommettere su questo importante strumento messo a disposizione dalla capacità e sensibilità dei vertici dell’Assessorato dell’Agricoltura, che già in tempi non sospetti e con qualche anno di anticipo hanno precorso gli indirizzi che fissa oggi la politica agricola comunitaria”.

Il presidente della Rete Ovinicoltori Siciliani, Sebastiano Tosto e l’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla

Chiaro il riferimento al “Farm to Fork”, la nuova politica dell’Unione Europea volta al sostegno delle piccole imprese, alla cura del benessere animale, all’implementazione dell’economia circolare con il riutilizzo di scarti di trasformazione di produzioni vegetali, alla produzione di alimenti sani ed economicamente accessibili e sostenibili, ma soprattutto alla protezione dell’ambiente e alla preservazione delle biodiversità. La Rete Ovinicoltori Siciliani, che ha ricevuto il premio SMAU 2020 per l’innovazione, si è costituita grazie all’iniziativa di una quarantina di “visionari” imprenditori zootecnici che hanno fatto della qualità la loro mission aziendale, mossi in primis dalla consapevolezza che unendo le forze verso un obiettivo comune si sarebbero potuti raggiungere ottimi risultati.

La Rete esiste da un decennio e si è prevalentemente occupata della produzione e della commercializzazione di un apprezzatissimo latte ovino, che per larga parte trova oggi collocazione sul mercato nazionale. Lo zoccolo duro è costituito da 33 imprese dell’area Sicana, nelle province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta, con una propaggine verso l’area dei Nebrodi in provincia di Enna, quindi l’entroterra collinare siciliano che mette a disposizione pascoli incontaminati, spesso spontanei, con una ricchezza di diverse e complesse essenze che costituiscono la base della razione alimentare di greggi allevate nell’assoluto rispetto del benessere animale.

“Questa nuova iniziativa, ovvero l’ottenimento della certificazione che consideriamo una prima tappa verso più ambiziosi traguardi – riprende il presidente della Rete Ovinicoltori Siciliani – ci consentirà di potere presentare al mercato la nostra produzione di agnello ed agnellone con un marchio, apposto solo in seguito ad un rigoroso disciplinare di produzione, finalizzato all’ottenimento di un prodotto di superiore qualità, nato dalla volontà di fornire ed invitare al consumo di cibo a ‘residuo zero’, rispettoso del benessere animale e dell’ambiente, genuino, fortemente legato ai territori e caratterizzato da elevate proprietà nutraceutiche”.

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