Produttori vinicoli siciliani, 15 milioni per modernizzare le cantine e competere sui mercati internazionali
La Sicilia mette sul tavolo quindici milioni di euro per rafforzare la competitività delle sue imprese vitivinicole. Il bando “Ocm vino Investimenti 2026/2027”, appena pubblicato dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, finanzia con risorse comunitarie fino al cinquanta per cento dei costi ammissibili per progetti annuali compresi tra i ventimila e il milione di euro. Obiettivo dichiarato: ammodernare impianti, infrastrutture e reti commerciali, riducendo al contempo i consumi energetici. Le domande possono essere presentate fino al 14 maggio 2026.
Sammartino: strumenti concreti per le imprese
L’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino ha inquadrato l’iniziativa nel solco della strategia produttiva dell’esecutivo Schifani. “Mettiamo in campo strumenti che serviranno ai produttori per incentivare la competitività e il rendimento e per affrontare le sfide del mercato globale”, ha dichiarato, aggiungendo che il provvedimento punta anche a “migliorare i risparmi energetici” e a contribuire “al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici.”
La misura rientra nel quadro dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) vitivinicola, lo strumento europeo che consente agli Stati membri di programmare investimenti strutturali nel settore con cofinanziamento dell’Unione europea. Per la Sicilia, terza regione vinicola d’Italia per volumi produttivi, si tratta di un canale consolidato per orientare le risorse verso l’innovazione di cantina e la penetrazione commerciale sui mercati esteri.
Soglie, percentuali e tipologie di intervento
La dotazione iniziale del bando è fissata a quindici milioni di euro. Sono ammessi esclusivamente progetti di durata annuale: la soglia minima di spesa è di ventimila euro, quella massima di un milione. Il contributo pubblico, interamente a carico delle risorse comunitarie, copre fino al cinquanta per cento dei costi d’investimento ritenuti ammissibili.
Gli interventi finanziabili ricadono in tre categorie principali: impianti di trattamento, infrastrutture vinicole, strutture e strumenti destinati alla commercializzazione del prodotto. Rientrano nella platea dei beneficiari sia gli investimenti materiali — macchinari, attrezzature, vasche, linee di imbottigliamento — sia quelli immateriali, come software gestionali o licenze per sistemi di tracciabilità.
Il termine per la presentazione delle domande è il 14 maggio 2026. La documentazione relativa al bando, comprese le istruzioni per la compilazione delle istanze, è consultabile sul portale dell’assessorato regionale dell’Agricoltura.
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