Tutti i nomi
Dalla genomica alla zootecnia il Crea ridisegna la mappa dei suoi centri di ricerca
Il Consiglio di amministrazione del Crea, su proposta del presidente Andrea Rocchi, ha approvato le nuove nomine alla guida dei centri di ricerca. La linea indicata è netta: valorizzazione delle competenze scientifiche e gestionali, promozione di percorsi interni e attenzione al ricambio generazionale.
L’obiettivo è rafforzare la capacità dell’ente di incidere nei processi decisionali del settore agricolo e agroalimentare, consolidando il ruolo delle proprie risorse nei meccanismi di indirizzo e governance della ricerca.
Ambiente e nutrizione al centro
Nel settore Agricoltura e Ambiente arriva Glauco Gallotti, geodata scientist con esperienza nell’analisi avanzata dei dati e nello sviluppo di modelli predittivi. Il suo lavoro si concentra sull’elaborazione di dati climatici e satellitari per valutare gli impatti degli eventi estremi e supportare decisioni strategiche.
All’area Alimenti e Nutrizione va Stefania Ruggeri, nutrizionista e docente con oltre trent’anni di attività scientifica sul rapporto tra dieta e salute. Ha coordinato progetti ministeriali e iniziative strategiche, con un profilo consolidato anche nella divulgazione.
Difesa e filiere forestali
Alla guida del centro Difesa e Certificazione è nominato Stefano Speranza, docente di entomologia con esperienza nel supporto tecnico-scientifico alle istituzioni. Il suo ruolo si estende alla definizione di strategie in ambito fitosanitario e ambientale, con una forte proiezione internazionale.
Nel comparto Foreste e Legno arriva Raoul Romano, esperto di politiche forestali e bioeconomia. Ha contribuito alla definizione della normativa nazionale e coordina strumenti operativi come il sistema informativo forestale, con attività di supporto diretto al ministero.
Genomica e innovazione tecnologica
Il dipartimento Genomica e Bioinformatica sarà guidato da Riccardo Velasco, già direttore nel settore vitivinicolo. Il suo profilo è caratterizzato da una lunga esperienza nel miglioramento genetico e nelle tecnologie di breeding avanzato, con una produzione scientifica ampia e riconosciuta a livello internazionale.
All’Ingegneria e Trasformazioni alimentari viene nominato Elio Romano, specializzato in digitalizzazione dei processi agroalimentari e agricoltura di precisione. La sua attività si concentra sull’integrazione tra tecnologie, sostenibilità e trasferimento dell’innovazione.
Produzioni agricole e sistemi colturali
Daniele Massa assume la guida del centro Orticoltura e Florovivaismo, proseguendo un lavoro già avviato sulla modellistica applicata alle colture, sugli stress abiotici e sulle tecniche di coltivazione avanzate.
Nel settore Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura arriva Milena Petriccione, con una consolidata esperienza nella conservazione dei prodotti e nella ricerca applicata. La sua attività scientifica ha ottenuto riconoscimenti internazionali, confermandone l’impatto.
Politiche, vite e zootecnia
Alla direzione di Politiche e Bioeconomia viene nominato Alessio Tola, docente universitario impegnato nell’analisi dei sistemi produttivi e nell’innovazione tecnologica, con responsabilità anche nel trasferimento tecnologico.
Il comparto Viticoltura ed Enologia sarà guidato da Walter Chitarra, esperto di fisiologia e patologia della vite, con attività orientate allo sviluppo di biotecnologie sostenibili e alla resistenza delle colture agli stress.
Chiude il quadro Angelo Coletta, nominato alla Zootecnica e Acquacoltura. Veterinario, porta un’esperienza consolidata nel benessere animale e nella filiera bufalina, con un ruolo operativo nella selezione genetica e nella qualità delle produzioni.
Nel complesso, le nomine delineano una strategia centrata su integrazione tra ricerca, innovazione e applicazione, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema agroalimentare nazionale.
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