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Gazzetta Ufficiale
Arancia Rossa di Sicilia IGP: al via il nuovo disciplinare di produzione

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Il comparto agrumicolo siciliano celebra un traguardo storico. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026, è stata ufficialmente approvata la modifica ordinaria al Disciplinare di produzione dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP. Il nuovo testo, frutto di un lavoro corale tra produttori, ricercatori e il Consorzio di Tutela, sostituisce una normativa che risaliva alla fine degli anni ’90.

Più varietà e stagionalità prolungata

Gerardo Diana, presidente Arancia Rossa IGP

Una delle novità più significative riguarda l’aggiornamento varietale. Il nuovo disciplinare include tutte le cultivar di Tarocco, Moro e Sanguinello selezionate negli ultimi trent’anni. Grazie alla collaborazione con l’Università di Catania e il CREA-OFA di Acireale, sono stati introdotti cloni che garantiscono:

° Una migliore pigmentazione e caratteristiche organolettiche superiori.

° Una maggiore resistenza del frutto sulla pianta.

° Un prolungamento della shelf life (vita commerciale del prodotto).

° Un ampliamento del periodo di commercializzazione, garantendo la presenza dell’Arancia Rossa sui mercati per più mesi l’anno.

Il disciplinare risponde con pragmatismo alle sfide del cambiamento climatico. Tra le innovazioni introdotte figurano la possibilità di una gestione più intensiva degli impianti (fino a 1111 piante per ettaro), l’uso di tecniche di potatura meccanizzata e il riconoscimento di nuovi portainnesti. Inoltre, la produzione massima consentita è stata elevata fino a 450 quintali per ettaro, un passo necessario per rafforzare la competitività delle aziende agricole siciliane senza rinunciare alla qualità.

Un legame indissolubile con il territorio

Nonostante le innovazioni, il cuore del disciplinare rimane il legame con la Sicilia orientale. La zona di produzione comprende 32 comuni distribuiti tra tre province, aree dove le condizioni pedoclimatiche uniche permettono la biosintesi degli antociani, i pigmenti naturali che conferiscono il tipico colore rosso e le straordinarie proprietà benefiche del frutto. “Abbiamo voluto guardare avanti, dotandoci di uno strumento moderno capace di rispondere alle sfide poste dal clima che cambia e dai mercati in evoluzione – ha dichiarato Gerardo Diana, Presidente del Consorzio di Tutela -. Siamo orgogliosi di offrire ai produttori e ai consumatori una maggiore garanzia di qualità e autenticità”.

Verso un mercato moderno

Il nuovo testo non trascura le esigenze della distribuzione moderna: anche le norme sul confezionamento sono state adeguate per rendere il prodotto più accessibile e competitivo, mantenendo rigorosi standard contro le frodi. Scritto con un linguaggio chiaro e accessibile, il disciplinare rappresenta la volontà della filiera di aprirsi al futuro restando fedele alle proprie radiciPer le aziende di confezionamento e i produttori agricoli, l’obbligo di conformità al nuovo testo è scattato lo scorso 28 marzo 2026.

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