Al Castello di Nelson il confronto su sicurezza alimentare, transizione ecologica e ricambio generazionale. L’assessore regionale: “Quasi il 100% della spesa sul PSR 14-20, ora attenzione alla programmazione 28-34”
BRONTE – Presso il Castello di Nelson, a Bronte, in provincia di Catania, si è svolto il convegno “Futura Pac. La Pac post 2027 alla prova dei fatti”. L’incontro, promosso da Rete Pac, Crea, Ismea e Regione Siciliana nell’ambito dei fondi Feasr, apre il confronto sulle prospettive della Politica Agricola Comune post 2027.
Rappresentanti istituzionali ed esperti approfondiscono gli scenari europei e nazionali tra sicurezza alimentare, transizione ecologica, strumenti digitali, ricambio generazionale e coesione per lo sviluppo rurale.
“Qui a Bronte per la due giorni insieme al Comitato di Sorveglianza e di monitoraggio della spesa comunitaria”, dichiara l’assessore regionale per l’Agricoltura, lo Sviluppo Rurale e la Pesca Mediterranea, Luca Sammartino. “Abbiamo registrato la soddisfazione da parte della Commissione Europea per i risultati raggiunti, quasi il 100% della spesa sul Psr 14-20, che inverte la tendenza della nostra Regione che non restituisce più i soldi alla comunità europea ma li spende per i nostri agricoltori”.
“E poi la testimonianza di come la Sicilia sul programma 23-27 sta guidando la spesa del programma nazionale, essendo la prima grande regione italiana ad aver attuato gran parte delle risorse dell’attuale programma comunitario”.
“Adesso un momento di riflessione sulla programmazione 28-34, che ha preoccupato e che continua a tenere alta l’attenzione nel mondo produttivo siciliano nei confronti della Commissione Europea, che sta per valutare le nuove dotazioni economiche per il prossimo programma ma soprattutto anche le linee di attuazione. Su questo siamo intervenuti, abbiamo parlato, stiamo ascoltando gli stakeholder e gli operatori del settore, perché crediamo che nel dialogo si debba costruire una nuova Pac che guardi agli interessi degli agricoltori, all’interesse del valore da dare alla nostra materia prima ma soprattutto al rispetto e alla tutela della dignità di chi lavora la terra e che quotidianamente deve trovare una corrispondenza tra il valore del prodotto e il valore del trasformato che poi arriva nelle tavole dei nostri consumatori, su assi di interventi che stiamo programmando anche per il futuro per aiutare le imprese siciliane a creare redditività ma soprattutto posti di lavoro nella nostra straordinaria isola”, conclude Sammartino.